Nothing Ear (2) - iphonari.it
In questo periodo si fa un gran parlare dell’imminente arrivo sul mercato del secondo smartphone della storia della start up Nothing.
Infatti è in arrivo il Nothing Phone (2). Certo non si tratta di un accadimento imminente dato che la sua presentazione è prevista alla fine dell’anno, ma le indiscrezioni su questo nuovo dispositivo stanno già iniziando a susseguirsi e a farsi sentire prepotentemente. Ma c’è anche un altro dispositivo dell’azienda fondata nel 2020 da Carl Pei, fondatore anche di One Plus.
E’ pronto a far parlare di sé e a sfidare prodotti simili delle aziende competitor, in particolare Apple, l’azienda a cui Carl Pei fa spesso riferimento. Ed è di questi che parleremo nell’articolo, poiché oltre le voci insistenti, ci sono, ormai, anche i primi render che danno l’idea di come saranno. Stiamo parlando degli auricolari wireless dell’azienda londinese.
Le immagini che si stanno susseguendo in queste ore sul web, hanno lasciato l’amaro in bocca a molti. In particolare a tutti quelli che speravano ci fosse qualche differenza con i loro predecessori. Così non è stato. Infatti, le due serie di auricolari Nothing Ear dalle foto sembrano identiche, almeno per quanto riguarda il design. Infatti, resta lo stile trasparente che caratterizza tutti i prodotti di Nothing sino ad ora.
Ci sono solo piccolissime modifiche, impercettibili a un occhio poco attento e riguardano il posizionamento del microfono e altri dettagli minuscoli che, però, non hanno funzioni alcune. Servono solo a renderli più gradevoli alla vista. Quello che è importante, però, è proprio il nuovo posizionamento del microfono. Questo permetterà a tutti gli utenti di richiedere la cancellazione del rumore più facilmente.
Inoltre, si potrà cancellare totalmente il rumore di fondo, ma si può anche scegliere di avere la Modalità Trasparenza che permetterà di sentire in maniera molto nitida tutti i rumori circostanti. Inoltre, rispetto al suo predecessore, questo dispositivo avrà un equalizzatore migliore, più avanzato tecnologicamente per bilanciare i livelli audio.
In più, sarà implementata anche la funzione che permetterà il ritrovamento di questi auricolari quando si smarriscono o nel caso in cui qualcuno pensi bene di rubarli. Più o meno come succede son AirTag di Apple e l’applicazione “Dov’è”. Questi, infatti, permettono il ritrovamento dei dispositivi che sono collegati, come loro, all’iPhone in possesso.
Insomma, è chiara l’idea dell’azienda, ereditata dal suo fondatore che venera Apple per la capacità “progettare i propri prodotti sempre in maniera coerente“, di emulare in qualche modo la società di Cupertino e i suoi dispositivi. Per adesso, queste sono soltanto indiscrezioni, ma la via è segnata. Si lancia una sfida agli AirPods 2 Pro. La battaglia è iniziata. Vedremo chi la vincerà
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