Vendere app usate è possibile: lo dice la Corte di Giustizia

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Vendere applicazioni usate non è un reato. A deciderlo è la Corte di Giustizia Europea, che ha emesso una sentenza pochi giorni fa che va a cambiare radicalmente tutto il modo di vedere le applicazioni online tra cui anche quelle di Apple. Secondo la Corte vendere una copia usata di un software, che sia esso fisico o scaricato dal web, non è assolutamente un reato, pertanto un’app, un CD o un DVD può essere rivenduto.

Il caso in questione nasce dalla contrapposizione della UsedSoft, azienda che si impegna, come suggerisce lo stesso nome, nella vendita di materiale usato, e la Oracle. A chiedere l’intervento della Corte di Giustizia è stata la Corte Federale che ha dovuto richiedere il rinvio all’organo supremo per risolvere la diatriba. La vendita prevede la cessione dei diritti di titolarità, detenuti fino a quel momento dal proprietario, che decide di cederli a un nuovo titolare. Gli unici limiti a questo punto sarebbero identificabili nelle licenze multiple, perché non si può dividere un pacchetto, o una suite, per rivenderne delle parti sezionate. L’acquirente dovrà poi rendere inutilizzabile la propria copia cancellando ogni singolo possibile rimando, avendo deciso di cedere tutti i diritti a un nuovo titolare. In caso contrario cadrebbe nel reato di copia abusivamente realizzata.

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