Pokémon GO per iPhone uscirà a fine luglio: il punto della situazione

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Proprio qualche giorno fa, in occasione della fiera americana E3 dedicata ai videogiochi, sono state rilasciate informazioni sulla data di uscita di uno dei progetti più attesi di quest’anno, ovvero Pokémon GO, il gioco per iPhone che ci consentirà di girare nel mondo reale e catturare Pokémon: il gioco sarà disponibile per tutti a fine Luglio 2016, quindi all’incirca dobbiamo aspettare un mese e mezzo per averlo e per catturarli tutti.

Trattandosi di un fenomeno che va avanti ormai da anni, abbiamo pensato di fare un po’ il punto della situazione su ciò che sappiamo di questa applicazione, e lo faremo per punti, andando ad elencare le meccaniche più importanti e interessanti di questo titolo. Per adesso, le informazioni ci arrivano dai beta testers, che sono in Giappone, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

  • In Pokémon GO avremo la possibilità di girare per il mondo reale e di trovare, “al massimo a cinque minuti a piedi da dove ci troviamo”, Pokémon da catturare. La mappa che ci consente di trovarli è una versione modificata di Google Maps che indicherà la loro posizione consentendoci di raggiungerli, ma non sapremo di che Pokémon si tratta fin quando arriveremo nei paraggi.
  • All’inizio avremo la possibilità di catturare solamente Pokémon di prima generazione (i primi 150, insomma) ma in seguito verranno aggiunti anche tutti gli altri. Alcuni Pokémon saranno disponibili solamente in alcuni continenti, a quanto sembra, e bisognerà girare parecchio per catturarli tutti, anche se in futuro saranno disponibili gli scambi tra allenatori. Inoltre, alcuni Pokémon saranno disponibili solo in base al luogo (città, bosco, montagna) in cui ci troviamo.
  • La cattura dei Pokémon non avviene con i combattimenti, come nel gioco ufficiale per Game Boy/DS, ma dovremo essere precisi a lanciare delle Pokéball al Pokémon che vogliamo catturare. Quando cattureremo un Pokémon ci verranno date delle caramelle evolutive per quella famiglia (ad esempio, catturare Pikachu ci darà una caramella-Pikachu); con un certo numero di caramelle potremo farlo evolvere, motivo per cui per avere un Raichu dovremo catturare tanti Pikachu.
  • Nel gioco ci saranno le micro transazioni, ma non ci saranno i centri Pokémon o i Pokémarket: le sfere per catturarli, quindi, o si comprano, o si trovano in posti particolari (monumenti anche di poca importanza) e potremo usarle per la cattura dei mostriciattoli.
  • Nei monumenti più importanti (per chi gioca ad Ingress, dove ci sono i “nodi”) ci saranno le Palestre. Le palestre potranno appartenere a tre team, il team giallo, blu e rosso, e noi dovremo scegliere quello di nostra appartenenza per poter sfidare gli altri e togliere il controllo di quella palestra, controllandola noi. Questo è l’unico esempio di battaglia, e potremo sia combattere (i Pokémon, con degli swipe, potranno attaccare o schivare, niente IV ed EV ma ci saranno le debolezze e le resistenze, quelle sì) per vincere, se la palestra è di un team avversario, sia per rafforzare i Pokémon della palestra, che diventeranno più forti, se il team è il nostro. Potremo, in caso di vittoria, lasciare dei Pokémon a difendere la nostra palestra.

Queste un po’ di informazioni riguardo a questo nuovo, ed interessante, gioco che uscirà il mese prossimo: personalmente, dopo l’entusiasmo iniziale e poi la delusione dei primi gameplay, sono abbastanza curioso di provarlo, e magari di divertirmi con le catture quando ho la possibilità di girare da qualche parte. Del resto, le caratteristiche interessanti certo non mancano: ci sarà da vedere che cosa significherà provarlo finalmente “con mano”.

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